Decathlon

L’etimologia rimanda già all’antica Grecia e alle radici del pentathlon degli antichi Giochi Olimpici. Nel programma a cinque cerchi invece il decathlon ha fatto il proprio ingresso a Stoccolma nel 1912 con il moderno format delle dieci gare. Cinque di queste si svolgono nella prima giornata: 100 metri, salto in lungo, getto del peso, salto in alto e 400 metri. Per le restanti cinque si compete nella giornata successiva: 110 ostacoli, lancio del disco, salto con l’asta, lancio del giavellotto e 1500 metri. Ogni atleta, sulla base della tabella che traduce in punti il valore delle prestazioni, incassa il proprio score dopo ogni gara. Vince chi ne accumula di più.

Nel programma di Olimpiadi, Mondiali ed Europei il decathlon è la versione maschile delle prove multiple (l’eptathlon quella femminile), mentre nell’attività al coperto la disciplina di riferimento al maschile è l’eptathlon che consiste in sette prove.

Appassionarsi a una gara come fosse una serie tv, puntata dopo puntata.
Due giorni interi di competizioni: nella prima giornata: 100 metri, salto in lungo, getto del peso, salto in alto e 400 metri; nella seconda giornata 110 ostacoli, lancio del disco, salto con l’asta, lancio del giavellotto e 1500 metri.
Una sfida dietro l’altra, punto su punto, per decretare l’uomo di ferro, il più completo, l’atleta che riesce meglio a esprimersi in tutte le specialità e in ognuno dei gesti dell’atletica: il correre, il saltare, il lanciare. È un gioco da supereroi, il decathlon. Forza, tecnica, resistenza.
Non conta specializzarsi. Conta il saper fare tutto, al meglio delle proprie possibilità.

Il record del mondo appartiene al francese Kevin Mayer che lo ha realizzato proprio in casa, a Talence, nel settembre del 2018, totalizzando 9126 punti, frutto di estrema costanza e di tre performance da oltre mille punti (7,80 nel lungo, 13.75 nei 110hs, 5,45 nell’asta).

Soltanto quattro uomini nella storia hanno superato la soglia magica dei 9000 punti. Il primo è stato il ceco Roman Sebrle che ha infranto la barriera nel 2001 con 9026 punti. Gli altri sono appunto il primatista Mayer capace di riportare il record in Europa strappandolo alla leggenda statunitense Ashton Eaton (9045), il terzo a vincere due titoli olimpici di fila, a Londra e Rio, dopo l’americano Bob Mathias e il britannico Daley Thompson. L’ultimo ingresso nel club dei +9000, quello dell’oro olimpico in carica, il canadese Damian Warner, 9018 punti ai Giochi di Tokyo.

Ai fini del regolamento, si seguono in linea generale le norme che disciplinano le varie specialità, con alcune eccezioni: per esempio nei 100 metri e 110hs non si viene eliminati alla prima partenza falsa ma alla seconda, oppure nel lungo, peso, disco e giavellotto non si hanno a disposizione sei prove ma tre. Per quanto riguarda il vento, la media nelle tre specialità in cui viene rilevato (100, lungo, 110hs) non deve superare i +2.0 m/s.

Proprio a Roma, alle Olimpiadi del 1960, si è consumato uno dei duelli più entusiasmanti e rievocati nella storia del decathlon, quello tra lo statunitense Rafer Johnson e il cinese di Taipei Yang Chuan-kwang. Vinse il texano, primo portabandiera Usa afro-americano, poi attore a Hollywood nel film 007 “Licence to Kill” e in altre pellicole con Elvis Presley e Frank Sinatra. Amico e guardia del corpo di Robert Kennedy, fu testimone diretto del suo assassinio a Los Angeles nel ’68.

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