Dopo Bol e Duplantis anche la regina degli 800 Hodgkinson conferma la presenza a Roma

Dopo l’olandese Femke Bol, campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli, e il fenomeno svedese del salto con l’asta Armand Duplantis, un’altra stella dell’atletica internazionale conferma la sua presenza ai Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024. La superstar britannica degli 800 metri Keely Hodgkinson si prepara a difendere il titolo continentale nella manifestazione in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico (biglietti e abbonamenti in vendita qui).

Medaglia d’argento olimpica e mondiale, Hodgkinson ha vinto l’oro agli Europei di Monaco di Baviera 2022 e non vede l’ora di confermarsi a giugno nella capitale italiana. “Nella mia carriera vorrei vincere il maggior numero di medaglie possibile –  ha detto – e penso che se dovessi mancare a Roma perderei un’opportunità. Mi piacerebbe un giorno guardarmi indietro, ripercorrere la mia carriera e godermi il fatto di aver partecipato a tanti Campionati Europei e aver vinto tante medaglie. Non voglio sprecare nessuna occasione” ha detto l’atleta 22enne in un’intervista concessa alla European Athletics per la nuova sere di podcast Ignite lanciata dalla federazione europea dell’atletica in vista di Roma 2024.

Nella sua breve carriera, Hodgkinson ha già conquistato 10 medaglie in competizioni importanti a livello senior, U23, U20 e U18. Dall’oro ai Campionati Europei U18 di Gyor, in Ungheria, all’argento olimpico di Tokyo. E quest’anno ha prenotato un altro trionfo europeo. “Ho un titolo continentale da difendere. Potrebbe essere il secondo all’aperto, ma anche il quarto titolo europeo tra indoor (ha vinto anche a Torun 2021 e Istanbul 2023, ndr) e outdoor. Roma 2024 arriva in un momento perfetto dalla stagione, ancora lontano dalle Olimpiadi, e rappresenta una buona occasione per mettermi alla prova”.

Non avendo gareggiato durante la stagione invernale a causa di un infortunio, ora Keely ha una gran voglia di tornare a correre in pista. “Non ho partecipato alla stagione indoor – spiega ancora – quindi mi sento “fresca” per la stagione outdoor e un po’ più pronta mentalmente. Voglio andare all’attacco da tutti i punti di vista”.

Finora si è esibita in Italia solo una volta, quando aveva 18 anni a Rovereto nel 2020, e ora è entusiasta della prospettiva di tornare a competere a Roma. “L’Italia è un Paese bellissimo, ho sempre voluto tornarci –  ammette – solo che non ho ancora avuto modo di partecipare ai meeting della Diamond League (il Golden Gala Pietro Mennea, ndr). Sono davvero entusiasta di gareggiare in uno stadio così storico come l’Olimpico a giugno”. “Sono stata in molti posti in Italia – prosegue Hodgkinson –  ma non per l’atletica. Ho visitato Milano, Verona, il Lago di Garda e anche Roma in passato. Ma ero una bambina, quindi sarà bello vivere di nuovo la città e comprenderne appieno la sua cultura”.

Ai Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 le gare degli 800 metri femminili saranno distribuite in tre giornate: batterie e semifinali sono in programma rispettivamente nelle sessioni mattutine di lunedì 10 e martedì 11 giugno, mentre la finale si terrà nella serata conclusiva di mercoledì 12 giugno, quando allo Stadio Olimpico saranno in gara anche le staffette azzurre 4×100 e 4×400 maschili e femminili.

Credit foto: Getty

A 50 giorni dal via ecco “Illuminate”, la canzone ufficiale di Roma 2024

A 50 giorni dal via dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, la European Athletics (la Federazione europea dell’atletica) ha presentato “Illuminate”, la canzone ufficiale dell’evento in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico.

Il brano, scritto e cantato dalla cantautrice inglese Grace Davies, è caratterizzato da un pianoforte pulsante e una batteria trascinante, mentre si sviluppa un ritornello euforico. “Sono molto lusingata di essere stato contattata per scrivere la canzone ufficiale dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, non solo come artista ma anche come autrice”, ha commentato Davies.

L’evento di giugno rappresenta l’appuntamento più rilevante dell’anno a livello continentale per l’atletica e vedrà la partecipazione delle stelle più luminose del movimento, tra cui il norvegese Jakob Ingebrigtsen e l’olandese Femke Bol, campioni del mondo nelle rispettive specialità e nominati atleti europei dell’anno in campo maschile e femminile.

“È un vero privilegio per me poter sfruttare un’opportunità così importante. Spero di aver realizzato una canzone che possa ispirare le migliaia di atleti in gara a Roma, raccontando la loro esperienza sportiva nel bene e nel male”, ha aggiunto la cantautrice 27enne, finalista dell’edizione britannica del programma X Factor nel 2017.

“Questo brano è bellissimo, è cantato da un talento davvero speciale come Grace Davies e racchiude il viaggio che ogni atleta intraprende. La potenza, la passione e l’emozione della canzone accendono il fuoco dentro di noi e illuminano l’amore per il nostro sport, che accompagnerà tutti coloro che vogliono partecipare ai Campionati Europei di Atletica Leggera. Siamo molto orgogliosi di averla come canzone ufficiale per Roma 2024”, ha dichiarato il presidente della European Athletics, Dobromir Karamarinov.

“”Illuminate” sarà ascoltata in tutto il mondo nei prossimi mesi e sarà utilizzata come parte integrante dei nostri contenuti digitali prima, durante e dopo Roma 2024. Sono sicuro che catturerà l’immaginazione di tutti gli appassionati di atletica, ma attirerà anche l’interesse di un pubblico che va oltre gli amanti del nostro sport”, ha aggiunto il CEO della European Athletics, Christian Milz.

Il brano accompagnerà anche la copertura televisiva curata dalla European Athletics durante Roma 2024, distribuita dal broadcast partner della federazione European Broadcasting Union (EBU), e lo stesso accadrà per il live streaming prodotto sul sito ufficiale della European Athletics e sulla piattaforma Eurovision Sport. “Con i migliori atleti europei che gareggeranno a Roma in vista dei Giochi Olimpici Estivi di Parigi, questa canzone aggiungerà un’ulteriore dimensione alla copertura di EBU, con dei contenuti che si preannunciano i più innovativi e tecnologicamente avanzati mai visti in occasione di un grande evento di atletica”, ha dichiarato il direttore esecutivo di EBU Sport Glen Killane.

“Illuminate rappresenterà un magnifico valore aggiunto all’atmosfera che si respirerà durante i sei giorni di gare spettacolari in programma a giugno nel nostro storico e iconico Stadio Olimpico. La canzone aggiungerà un nuovo ed emozionante elemento durante la preparazione dell’evento. È un privilegio per noi avere questo brano come parte integrante degli Europei” ha detto Stefano Mei, presidente della FIDAL e della Fondazione EuroRoma 2024.

Il brano Illuminate è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming musicale: ascoltalo qui.

Il romano Benati sogna la doppietta di medaglie a Roma 2024

Dalle pendici di Monte Mario al Foro Italico con l’atletica leggera nel cuore. Lorenzo Benati, ventiduenne romano, è sicuro: “Gli Europei d’Atletica saranno un’occasione gigante per tutti gli atleti della nazionale, in particolare per noi romani perché oltre al tifo di casa sugli spalti ci saranno amici, familiari e conoscenti. Avrà una importanza diversa e speriamo di onorare questa manifestazione al meglio” dice il velocista azzurro proiettandosi ai Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico (biglietti e abbonamenti in vendita qui).

Cresciuto sulla pista dello Stadio Paolo Rosi, colonna delle Nazionali giovanili, Benati ha sviluppato il suo percorso insieme a tanti talenti azzurri: “Dal 2017 allo scorso anno ne ho visti tanti, come Larissa IapichinoLorenzo Simonelli e Zaynab Dosso. È stata una bella emozione. Ai Mondiali Indoor di Glasgow, poi, Lorenzo e Zaynab sono riusciti a conquistare una medaglia e questo ci dà tanta carica”. 

La corsa è da sempre un tratto comune della famiglia Benati: il papà-coach Mario è stato atleta delle Fiamme Gialle, specializzato negli 800 metri come la mamma Viola Serego. Dopo aver giocato a pallavolo e tennis, al primo vero anno in pista Lorenzo si è innamorato dell’atletica, si è focalizzato sui 400 metri e la staffetta 4×400 e ora sogna in grande. Sulla staffetta maschile e mista non ha dubbi: “C’è margine per andare a prenderci qualcosa di importante in entrambe le gare. Non parlo delle Olimpiadi, ma mai dire mai. Teniamo le dita incrociate”.

Il legame con la Città Eterna è molto forte: “Sono della Balduina – racconta Benati, diplomato al liceo scientifico e studente di medicina alla Sapienza – Sono un grande estimatore di Piazza Socrate, uno dei luoghi di Roma che preferisco. Poi c’è il centro, Piazza di Spagna e il Pantheon”.

Amante della musica e del pianoforte, è concentrato sulla prossima kermesse continentale: “Tre buoni motivi per non perdersi gli Europei di Roma? Il primo perché ci siamo noi, una delle nazionali più forti che l’atletica italiana abbia mai avuto, poi per l’atmosfera incredibile e infine perché l’Olimpico è l’Olimpico”.

Foto Grana\FIDAL

Gli azzurri incantati dallo Stadio dei Marmi: “Il più bello del mondo”

“È lo stadio più bello del mondo, allenarsi qui è un sogno”. Lo dicono in coro i velocisti azzurri aprendo la seconda giornata di raduno allo Stadio dei Marmi, a Roma, dove si alleneranno fino a sabato. Sulla nuova pista dell’impianto intitolato a Pietro Mennea le staffette della Nazionale italiana (presenti 28 atleti) stanno preparando un tris di appuntamenti di lusso, a partire dalle World Relays delle Bahamas (4-5 maggio) che qualificano per le Olimpiadi di Parigi. All’ombra dello Stadio Olimpico, però, non si può non pensare ai Campionati Europei di Atletica Leggera che Roma ospiterà dal 7 al 12 giugno, evento per il quale i cinque quartetti azzurri hanno già ottenuto il pass in quanto atleti del Paese organizzatore.

Lorenzo Simonelli è incantato dall’impianto del Parco del Foro Italico, tirato a lucido dopo i lavori di riqualificazione condotti da Sport e Salute, che verrà utilizzato come warm-up area durante gli Europei: “Lo Stadio dei Marmi è sempre stato qualcosa di spettacolare, ci ho ottenuto il primato personale nei 100 metri l’anno passato – ricorda l’argento mondiale dei 60 ostacoli, convocato con la 4×100 alle World Relays – Ma ora, con questa pista scura, il bianco risalta ancora di più. Al mondo non esiste uno stadio così. Non vedo l’ora di tornarci agli Europei di Roma, una tappa importantissima della stagione. Sono molto tranquillo, contento, gasato, stiamo lavorando per raggiungere risultati importanti, tanto quanto alle indoor. In staffetta non ho una frazione preferita, quello che conta è essere nel gruppo”.

“Con i compagni della staffetta agli Europei puntiamo a una medaglia ancora più pesante del bronzo di Monaco 2022 – annuncia Zaynab Dosso, terza ai Mondiali indoor nei 60 metri – Glasgow mi ha lasciato tranquillità emotiva, serenità, so che ho raggiunto qualcosa e devo solo continuare a lavorare come stavo facendo. C’è un ambiente magico in questo momento, negli anni scorsi volevamo sorprendere, ora invece sappiamo che abbiamo le qualità giuste e possiamo sognare in grande”.

Agli Europei di Roma la finale della staffetta 4×400 mista è in programma nella prima sessione serale di gare di venerdì 7 giugno, mentre durante la sessione mattutina di martedì 11 giugno si terranno le qualificazioni per le staffette 4×100 e 4×400 maschili e femminili, con le quattro finali fissate tutte nella serata conclusiva di mercoledì 12 giugno. I biglietti e gli abbonamenti per seguire dal vivo la manifestazione sono in vendita qui.

Il saluto del mito Livio Berruti agli azzurri delle staffette

“Ho sempre vissuto lo sport con uno spirito di curiosità e con il piacere di correre. Oggi per me è un tuffo nel passato, vuol dire tornare a un momento bello, pieno di entusiasmo e di sorrisi. Uno sport in cui il migliore vinceva e gli altri lo applaudivano. Ai velocisti italiani auguro tutto il meglio per gli Europei di Roma 2024”. Lo ha detto Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960, incontrando stamattina gli staffettisti azzurri nella prima giornata del raduno allo Stadio dei Marmi intitolato a Pietro Mennea.

Una sorpresa speciale per gli atleti della Nazionale, emozionati, onorati nel conoscere di persona uno dei miti dell’atletica azzurra, la cui vittoria di oltre sessant’anni fa allo Stadio Olimpico è rimasta impressa nella memoria non soltanto sportiva ma di tutta la cultura italiana.

L’occasione è stata la presenza di Livio Berruti a Roma per ricevere il Premio Bearzot alla carriera, nella cerimonia promossa dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC nel Salone d’Onore del CONI.

Berruti ha salutato uno per uno gli staffettisti azzurri della 4×100, dal campione olimpico Lorenzo Patta al campione europeo dei 60 Samuele Ceccarelli, dall’argento mondiale dei 60 ostacoli Lorenzo Simonelli agli emergenti Marco Ricci e Matteo Melluzzo, accompagnati dal responsabile della velocità Filippo Di Mulo e dal collaboratore Giorgio Frinolli.

Per la prima volta gli azzurri hanno potuto prendere confidenza con il nuovo Stadio dei Marmi, completamente riqualificato da Sport e Salute, che sarà una delle warm-up area per gli atleti durante i Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 al via tra poco più di cinquanta giorni. Allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico i campioni europei si confronteranno per sei giorni consecutivi in undici sessioni complessive di gare da venerdì 7 giugno a mercoledì 12 giugno. I biglietti e gli abbonamenti per seguire dal vivo la competizione sono in vendita qui

Roma 2024 sempre più stellare: all’Olimpico anche Duplantis

Un’edizione dei Campionati Europei di Atletica Leggera sempre più stellare a Roma 2024. Dopo la conferma della presenza di Femke Bol, è di oggi la notizia della convocazione del fuoriclasse svedese Armand Duplantis, il dominatore incontrastato del salto con l’asta, uno dei simboli dell’atletica mondiale, personaggio in grado di attirare su di sé l’attenzione del pubblico di tutto il pianeta.

“Mondo” è stato ufficialmente pre-selezionato dalla federazione di atletica svedese per partecipare alla rassegna continentale che si terrà dal 7 e il 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico: il primatista mondiale dell’asta, attuale detentore di tutte le corone principali (Olimpiadi, Mondiali, Europei) andrà in pedana per conquistare la sua terza medaglia d’oro europea consecutiva dopo i trionfi di Berlino 2018 e di Monaco di Baviera 2022.

Per il 24enne allenato da papà Greg e da mamma Helena sarà un ritorno in grande stile allo Stadio Olimpico di Roma, dove ha già illuminato la serata del Golden Gala Pietro Mennea nella stagione 2020, fortemente condizionata dalla pandemia: in quell’occasione Duplantis si arrampicò a quota 6,15, l’allora migliore prestazione mondiale di sempre all’aperto, purtroppo di fronte alle tribune vuote a causa delle restrizioni-Covid. 

Stavolta, invece, potrà ricevere tutto l’applauso e il calore del pubblico dell’Olimpico che lo attende sotto la Curva Nord per il turno di qualificazione previsto nella mattina di  e per la finale in programma nella serata conclusiva, quella di mercoledì 12 giugno (biglietti e abbonamenti in vendita  qui, per le sessioni mattutine prezzi a partire da 5 euro più diritti di prevendita e commissioni).

Nella bacheca di Duplantis luccica l’oro olimpico di Tokyo, i due ori mondiali di Eugene e Budapest all’aperto e i successi iridati al coperto di Belgrado e, poco più di un mese fa, di Glasgow. Centimetro dopo centimetro, Duplantis sta spostando i confini del salto con l’asta: negli ultimi quattro anni ha già collezionato sette record mondiali, un passo per volta, dal 6,17 di Torun del 2020 al 6,23 di Eugene della passata stagione. Sognare un record del mondo anche ai Campionati Europei di Roma 2024 non è impossibile.

Credit foto: Colombo\FIDAL

Dal 1974 al 2024, rivivi sei momenti magici degli Europei di Roma

Cinquant’anni fa Roma ospitò per l’ultima volta i Campionati Europei di Atletica Leggera. Aspettando l’avvio delle gare di Roma 2024, in programma dal 7 al 12 giugno (clicca qui per acquistare biglietti e abbonamenti), riviviamo alcuni dei momenti più iconici e memorabili dell’edizione nel 1974.

L’exploit di Holmen sui 3000 metri femminili

La Finlandia è un Paese con una grande tradizione sulle lunghe distanze, ma l’unica medaglia d’oro a Roma 1974 fu conquistata nei 3000 metri femminili.

Prima di allora nessuna donna finlandese aveva mai ottenuto una posizione migliore del sesto posto in una finale su pista ai Campionati Europei di Atletica Leggera. Nina Holmen scrisse una pagina di storia, staccandosi da un gruppo di sei atlete e conquistando il titolo grazie a un ultimo giro corso in 61.9, per poi concludere in 8:55.10, il secondo tempo più veloce mai registrato fino a quel momento.

La Holmen si distinse in una gara ad alto livello competitivo che includeva la detentrice del record mondiale sovietico Lyudmila Bragina (8:56.09) e la britannica Joyce Smitj (8:57.39), che debuttò nelle competizioni internazionali all’età di 36 anni, 14 anni dopo aver mancato per un soffio l’ingresso nella squadra britannica degli 800m alle Olimpiadi nel 1960 – anch’esse tenutesi a Roma – e 10 anni prima di gareggiare nella maratona olimpica inaugurale di Los Angeles, all’età di 46 anni.

Il contributo della famiglia Holmen all’atletica è proseguito fino agli anni 2000. Il figlio di Nina, Janne, ha vinto il titolo della maratona ai Campionati Europei di Atletica Leggera del 2002 a Monaco

La strepitosa doppietta di Szewinska 

Otto anni dopo aver vinto tre medaglie d’oro ai Campionati Europei del 1966, Iren Szewinska tornò sul gradino più alto del podio. La velocista e lunghista polacca centrò una doppietta nelle gare di velocità contro un’atleta che era reduce da una straordinaria serie di 90 vittorie tra il 1970 e il 1974, inclusa un doppio successo nei 100 e 200 metri ai Campionati Europei nel 1971.

Ma a Roma la tedesca Renate Stecher dovette cedere entrambi i titoli alla Szewinska, tornata al suo massimo livello dopo essersi classificata sesta dietro la Stecher nel 1971.

La Szewinska iniziò la straordinaria settimana romana vincendo il suo primo titolo europeo nei 100 metri in 11.13, nonostante un vento contrario di 1,2 m/s, prima di raddoppiare la gioia battendo la Stecher anche nei 200 m in 22.51 con un vento contrario di 2,7 m/s.

Szewinska aggiunse al suo bottino una medaglia di bronzo nella staffetta 4×100, prima di concludere la sua carriera con uno strepitoso tempo di 48,5 nella staffetta 4×400. Nonostante la sua frazione, le polacche non riuscirono a conquistare una medaglia, piazzandosi al quarto posto, ma il tempo della Szewinska fu il più veloce mai registrato fino ad allora nella staffetta 4×400.

L’inarrestabile accelerazione di Susanj

La finale degli 800 metri maschili a Roma nel 1974 vide la partecipazione di tre dei più talentosi ed eccentrici esponenti della specialità, che diedero vita a una sfida avvincente.

“È mai esistito un atleta degli 800 metri dotato di un’accelerazione così devastante come Luciano Susanj? C’è mai stato un atleta così brillante negli 800 metri, all’età di soli 18 anni, come Steve Ovette? E c’è mai stata una stella degli 800 metri così acclamata come Marcello Fiasconaro? Gli sforzi di questi tre straordinari campioni hanno reso questa una gara da ricordare” scrisse la rivista britannica Athletics Weekly.

Sostenuto dal pubblico di casa, l’azzurro Fiasconaro corse i 200 metri in 24.5 e i 400m in 50.1 – descritti da Athletics Weekly come “uno sforzo estremo”, ma questi eroici sforzi non furono sufficienti per contrastare Susanj, che accelerò in testa dopo 180 metri e creò un gap di 15 metri per la vittoria in 1:44.07. Questo rimane il secondo tempo più veloce di sempre nella storia dei Campionati Europei di Atletica Leggera.

Nella lotta per gli altri due gradini del podio, il diciottenne Ovett conquistò la sua prima medaglia importante con l’argento in 1:45.76, record europeo U20, mentre il finlandese Markku Taskinen vinse il bronzo in 1:45.89. Un Fiasconaro sconsolato alla fine si piazzò al sesto posto in 1:46.28.

Nel dopo gara, Susanj commentò: “Fiasconaro è partito troppo velocemente. Sapevo che non avrebbe potuto mantenere quel ritmo”.

L’ultimo a scendere in pista quel giorno fu il tedesco Willi Wulbeck, che avrebbe poi vinto il primo titolo mondiale degli 800 metri a Helsinki 1983.

Lo scatto di Foster per l’oro nei 5000 metri

Bastarono solo 8 secondi a Brendan Foster per scattare in testa nella finale dei 5000 metri a Roma 1974 e il britannico non mollò mai la testa della gara. “È stato un dominio totale: una gara positiva, decisa, sfidante” come lo descrisse Athletics Weekly.

Sfidando l’85% di umidità e l’alta temperatura dell’aria nella capitale italiana, Foster mise in ginocchio i suoi avversari, tra cui il campione olimpico dei 5000 e dei 10.000 del 1972, il finlandese Lasse Viren, che tentò coraggiosamente di tenere testa a Foster prima di crollare, dopo che il britannico fece un ottavo giro in 60,2 secondi.

Il tempo vincente di Foster di 13:17.21 fu il record dei Campionati e gli permise di vincere con sei secondi di vantaggio sul tedesco Manfred Kuschmann (13:23.93) e su Viren (13:24.57), il cui bronzo nei 5000 metri fu l’unica medaglia europea della sua carriera, durante la quale vinse quattro ori olimpici.

L’oro di Mennea fa impazzire lo Stadio Olimpico

Dopo essersi aggiudicato l’argento nella finale dei 100 metri dietro il campione in carica Valeriy Borzov, Pietro Mennea si laureò campione europeo dei 200 metri correndo nella corsia numero 2 di fronte a 60.000 tifosi entusiasti che avevano riempito lo Stadio Olimpico.

“Vengo da una piccola città chiamata Barletta. L’hanno quasi distrutta il mese scorso quando ho vinto il campionato nazionale. Immagino che stasera ci sarà il caos”, commentò Mennea dopo aver vinto la prima e unica medaglia d’oro che fu conquistata dall’Italia a Roma 1974.

Grazie a quell’impresa, Mennea emulò il suo eroe Livio Berutti, che aveva conquistato l’oro olimpico dei 200 metri nello stesso stadio durante le Olimpiadi del 1960. Mennea avrebbe poi fatto lo stesso imitando il suo “maestro” e vincendo l’oro olimpico nei 200 metri nel 1980.

Simeoni e Dorio, l’ascesa di altre due stelle italiane

Sebbene non fu delle edizioni migliori per gli atleti italiani, che il prossimo giugno cercheranno di migliorare il bottino di cinque medaglie conquistate nell’edizione del 1974, la carriera internazionale di due delle più grandi atlete italiane ebbe una svolta proprio allo Stadio Olimpico nel 1974.

Sara Simeoni vinse il bronzo nella finale del salto in alto femminile circa quattro anni prima di vincere l’oro ai Campionati Europei  del 1978, eguagliando il record mondiale di 2,01 metri. Come Mennea, la Simeoni avrebbe poi vinto l’oro olimpico nel salto in alto nel 1980.

E solo due mesi dopo aver festeggiato il suo diciassettesimo compleanno, a Roma 1974 Gabriella Dorio si qualificò per la finale dei 1500 metri – quella fu la seconda volta che la specialità venne disputata durante ai Campionati Europei di Atletica Leggera – dove ottenne un incoraggiante nono posto.

Anche la Dorio avrebbe poi vinto l’oro olimpico, anche se avrebbe dovuto aspettare un decennio prima di ottenerlo ai Giochi Olimpici di Los Angeles del 1984 nella finale dei 1500 metri femminili.

A Roma 2024 tutti i migliori: la stella Femke Bol conferma la presenza

Le stelle dell’atletica europea si danno appuntamento a Roma. Ci sarà anche la campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol ai prossimi Campionati Europei di Atletica Leggera: l’ostacolista e velocista olandese, considerata al momento la migliore atleta del continente in campo femminile, ha infatti confermato la sua presenza alla kermesse in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al Parco del Foro Italico.

Saranno sei giorni consecutivi di gare ad alto contenuto spettacolare e Femke Bol è attesa tra le protagoniste in diverse sessioni degli Europei. I biglietti e gli abbonamenti sono in vendita qui. 

All’ultima edizione di Monaco 2022 l’olandese ha conquistato tre medaglie d’oro nei 400 piani, nei 400 ostacoli e nella staffetta 4×400 e da quel momento la sua carriera è stata un crescendo. L’anno scorso ha vinto i 400 ostacoli ai Campionati Mondiali di Budapest2023 e ha trascinato la staffetta olandese verso un altro trionfo nella staffetta 4×400.

Bol ha iniziato vincendo anche la stagione indoor del 2024. Ha migliorato il proprio record del mondo dei 400 piani, fissandolo a 49.17 ai Campionati Mondiali di Glasgow dello scorso marzo, e si è ripetuta anche nella staffetta, correndo di nuovo l’ultima frazione per l’Olanda, che ha ottenuto di nuovo la medaglia d’oro nella 4×400.

Femke è così diventata una delle superstar più conosciute in Europa. La sua presenza a Roma aggiungerà prestigio ai Campionati Europei ed è lei stessa a condividere questo entusiasmo. “Non vedo l’ora – ha detto Bol in un’intervista ai canali ufficiali di European Athletics – ho sempre amato Roma e ho disputato lì una delle mie prime Diamond League ai tempi del Covid. In uno stadio enorme c’erano solo un paio di persone presenti sugli spalti perché allora il pubblico non poteva entrare. L’anno dopo ero di nuovo lì e c’era Gianmarco Tamberi che saltava, facendo impazzire i tifosi. Sì, gli italiani impazziscono letteralmente, sono un pubblico così caldo e questo è molto bello. Quindi non vedo l’ora di poter tornare a gareggiare lì. Penso che lo stadio e la pista dello Stadio Olimpico siano fantastici, sarà bello potermi mettere alla prova anche sui 400 ostacoli”.

Il fascino del Foro Italico è un altro motivo di grande attrazione per gli atleti europei. “Mi piace la pista di riscaldamento con le grandi statue intorno – racconta Femke riferendosi allo Stadio dei Marmi – a Roma c’è una bella atmosfera e il clima è buono. Devo dire che anche gli italiani sono molto gentili. Ho corso diverse volte lì, fanno il tifo per tutti e sperano che ognuno di noi possa ottenere il miglior risultato possibile”.

In attesa dei Giochi Olimpici di Parigi, a Roma Bol si accontenterà di difendere almeno il titolo europeo individuale dei 400 ostacoli ed è probabile il suo impiego anche nelle staffette. “Non farò la doppietta 400 piani-ostacoli perché sarebbe troppo in questa fase della stagione. Penso che sia bello dover confermare le aspettative che ci sono su di me. Questo mi trasmette una pressione positiva, succede perché ho già vinto in passato e so come ci sono riuscita. Ora ho imparato a gestire certe emozioni, un po’ di pressione non guasta mai” conclude la campionessa olandese.

Credit foto: Colombo\FIDAL

Media manager europei riuniti per Roma 2024

A due mesi dal via dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 (gare dal 7 al 12 giugno, biglietti in vendita qui) la European Athletics ha ospitato a Roma un seminario di tre giorni dedicato ai responsabili della comunicazione. All’incontro erano rappresentate 37 Federazioni di atletica europee.

Durante la tre giorni di lavori è stata illustrata una panoramica dei piani di comunicazione di European Athletics e sono stati forniti aggiornamenti dal Comitato Organizzatore Locale di Roma 2024 (la Fondazione EuroRoma 2024), attraverso le presentazioni degli esperti del settore. Il seminario rappresenta inoltre una preziosa opportunità di networking per i colleghi che operano nella comunicazione che hanno potuto condividere le migliori esperienze sperimentate in un panorama mediatico rinnovato.

La vicepresidente della European Athletics e presidente della Commissione Sviluppo Karin Grute Movin ha aperto il seminario, illustrando a tutti i delegati Roadmap strategica dell’European Athletics per il periodo 2024-2027 e ha tenuto una presentazione dal titolo “Far crescere la comunità dell’atletica”, con focus dedicato al ruolo della comunicazione all’interno delle Federazioni Membro.
Gli altri rappresentanti del team della European Athletics Biljana Danicic (responsabile delle comunicazioni), Peter Sanderson (consulente per la televisione, il digitale e la creatività) e Marko Vasic (direttore della Running Unit) hanno presentato rispettivamente le priorità nella comunicazione di European Athletics, la campagna “Road to Rome” e la “European Running Strategy”.

Fabio Guadagnini, responsabile per la comunicazione degli Europei, ha illustrato un’approfondita presentazione dei Campionati di Roma 2024, toccando diversi punti:  comunicazione, promozione, biglietteria, sedi di gara, Fan Village, Medal Plaza, piano brodcasting, campagna volontari e merchandising.

Il Comitato Organizzatore ha inoltre guidato un tour nelle sedi della competizione, tra cui lo storico Stadio Olimpico e lo Stadio dei Marmi, che sarà utilizzato come pista di riscaldamento dagli atleti e farà parte del percorso di gara nelle finali della marcia 20 km.

I partecipanti al seminario hanno poi ascoltato lo speech del relatore Lazar Dzamic, stratega creativo ed ex responsabile del brand planning di Google ZOO per l’Europa settentrionale e centrale (NACE), che ha illustrato alcuni pilastri per lo sviluppo delle strategie di comunicazione in abito digitale.

Il Broadcasting partner ufficiale della federazione europea di atletica leggera, la European Broadcast Union (EBU), è stato rappresentato nel seminario da Andreas Aristodemou, responsabile degli sport estivi, che ha presentato la nuova piattaforma di streaming  Eurovision Sport, il piano di copertura dell’atletica nel prossimo anno e il modo in cui le Federazioni affiliate possono coinvolgere il pubblico attraverso i contenuti della piattaforma su più canali.

“EBU ed European Athletics  europea hanno un rapporto eccellente e di lunga data, iniziato più di 40 anni fa, che si sta ulteriormente rafforzando – ha spiegato Aristodemou – Abbiamo visto che l’atletica rimane lo sport olimpico numero uno. Le riflessioni in corso e future sono mirate alla ricerca di innovazioni, del rafforzamento dell’audience e dello sviluppo dell’atletica”.

È stata inoltre illustrata da Michelle Sammet di World Athletics un’analisi dei social media delle Federazioni Membro con i dati raccolti nel corso dell’anno.

Karin Grute Movin ha aggiunto: “La tabella di marcia strategica dell’atletica europea per il periodo 2024-27 si basa su tre priorità fondamentali: competizione, digitalizzazione e innovazione per la comunità. La comunicazione riveste quindi un ruolo fondamentale per raggiungere le nostre priorità e per consentire alle Federazioni Membro di raggiungere i loro obiettivi nazionali in un panorama mediatico in continua evoluzione. All’interno della Commissione europea per lo sviluppo dell’atletica leggera, le nostre attuali priorità riguardano la leadership, la salute e il benessere e la sostenibilità, ed è stata un’esperienza preziosa condividere il lavoro con un pubblico ricettivo che può davvero sostenere i programmi a prendere vita attraverso la comunicazione nei loro territori”.

“È stato un incontro proficuo che ha consentito di scambare competenze interne ed esterne al nostro sport e condividere le migliori pratiche, migliorare la collaborazione tra le Federazioni Membro e affrontare le sfide collettive per raggiungere e coinvolgere tutte le componenti del nostro meraviglioso sport, rivolgendoci al pubblico esistente e a quello nuovo da conquistare – ha detto Biljana Danicic – ringraziamo il Comitato Organizzatore per aver ospitato il Communication Managers Seminar con la tipica calorosa ospitalità italiana e ci auguriamo che tutta la nostra comunità di professionisti della comunicazione collabori per contribuire a rendere Roma 2024 il grande successo che tutti sappiamo potrà essere”.

Jacobs scalda i motori allo Stadio dei Marmi. E La Torre annuncia la Mass Race

Prove generali in vista dei Campionati Europei di Atletica Roma 2024. Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020, scalda i motori: “La mia prima gara in Italia – ha annunciato a Sky Sport – sarà il 18 maggio al Roma Sprint Festival allo Stadio dei Marmi”.

Un emozionante antipasto degli Europei, in programma al Foro Italico dal 7 al 12 giugno: “A livello mentale sto bene, sono molto rilassato e molto focalizzato sull’allenamento – ha detto ancora Jacobs – e a settembre sarò felice se avrò confermato i miei due titoli, quello olimpico e quello europeo”.

Per ripetersi a livello continentale Marcell è atteso la sera di sabato 8 giugno sulla nuova pista dello Stadio Olimpico nella finale dei 100 metri, mentre l’appuntamento con la staffetta 4×100 è fissato nella sessione conclusiva del 12 giugno. “Sono contento di esordire in Italia a Roma, una città che amo – ha concluso Jacobs – e dove tra un po’ mi trasferirò”. Prosegue, intanto, la vendita dei biglietti e degli abbonamenti per i Campionati Europei, acquistabili qui.

“Nella mattinata della mezza maratona, domenica 9 giugno, tutti gli appassionati del running potranno partecipare alla Mass Race sui 10 km: è l’abbraccio tra i campioni che competono per le medaglie e i tanti amatori della corsa”. È il direttore tecnico della Nazionale di atletica Antonio La Torre ad annunciare una delle iniziative che faranno vivere ancora meglio l’atmosfera di Roma 2024.

L’occasione è il talk dedicato agli Europei che si è tenuto al Milano Running Festival, l’evento che anticipa la Wizz Air Milano Marathon di domenica 7 aprile. Al talk, condotto dal responsabile per la comunicazione degli Europei Fabio Guadagnini, hanno partecipato anche lo sprinter azzurro Roberto Rigali, medaglia d’argento ai Mondiali di Budapest 2023 con la 4×100, il campione del mondo dei 3000 siepi a Roma 1987 Francesco Panetta, l’ex calciatore e appassionato di running Massimo Ambrosini e il giornalista di Sky Sport Nicola Roggero. Tutti i dettagli sul percorso e le modalità di iscrizione alla Mass Race di Roma 2024 verranno comunicati nei prossimi giorni.

“Sarà bellissimo ritrovare Jacobs allo stadio dei Marmi”, aggiunge La Torre. “Potrà cominciare a respirare il clima degli Europei nello stadio che porta il nome di Pietro Mennea. Roma 2024 sarà un momento-chiave per capire che ruolo andremo a giocare alle Olimpiadi di Parigi. Per ragazzi come Roberto Rigali sarà un’occasione irripetibile di competere davanti al pubblico romano calorosissimo”.

“Durante le gare di Roma 2024 i ragazzi vivranno sulla loro pelle la magia dell’edizione di 50 anni fa – continua il Dt azzurro – di Mennea, di Sara Simeoni e di tutti gli atleti che li hanno preceduti. Il tasso tecnico degli Europei sarà elevato, con Duplantis, Bol e Ingebrigtsen che saranno protagonisti anche ai Giochi: noi proveremo a dire la nostra. Questa generazione ha superato la cultura degli alibi”.

Lo stesso Rigali, argento ai Mondiali di Budapest con la staffetta 4×100 azzurra, è pronto alla sfida continentale: “Sono onorato e orgoglioso di far parte di questo gruppo e della Generazione Roma 2024. Il nostro segreto è che stiamo bene insieme. A Roma vogliamo dare il massimo. Sarà interessante poter provare i cambi sulla pista dello Stadio dei Marmi nel prossimo raduno”.

OFFICIAL PARTNERS
BROADCAST PARTNER
Preferred Suppliers
PREFERRED SUPPLIERS
OFFICIAL SUPPLIERS
MEDIA PARTNERS
TICKETING SUPPLIER
MARKETING SUPPLIER
METAVERSE SUPPLIER
HR SUPPLIER
SUPPLIER
INSTITUTIONAL PARTNERS
OFFICIAL PARTNERS
BROADCAST PARTNER
PREFERRED SUPPLIERS
OFFICIAL SUPPLIERS
MEDIA PARTNERS
TICKETING SUPPLIER
MARKETING SUPPLIER
METAVERSE SUPPLIER
HR SUPPLIER
SUPPLIER
INSTITUTIONAL PARTNERS

Copyright © 2024. Tutti i diritti riservati.
Privacy PolicyCookie Policy

Copyright © 2023. All rights reserved. Privacy PolicyCookie Policy